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Diario di Viaggio in Armenia…inaspettato Nordic-Trekking-Culturale nel ventre della Grande Madre. Un viaggio all’inizio del tempo, al centro della terra…terra di sorgenti sacre e rocce che parlano…3^ tappa

YEREVAN – MUSEO DI STORIA NAZIONALE – TSITSERNAKABERD (Fortezza delle Rondini) – monumento commemorativo del genocidio armeno – e relativo museo, che raccoglie le testimonianze scritte e le immagini del primo e pianificato stermino di massa del ’900, perpetrato dal governo dei “giovani turchi” – Museo del Pittore MARTIROS SARYAN – Teatro dell’Opera.

MUSEO DI STORIA NAZIONALE

Il museo Statale della storia dell’Armenia fondato nel 1921 nella Piazza della Repubblica (ex piazza di Lenin) fa parte del complesso dei musei che si trovano in piazza della Repubblica. Il museo possiede 400000 reperti.

L’esposizione permanente rappresenta tutta la storia del popolo armeno dal periodo della società primitiva fino ai nostri giorni. Nel museo sono esposti oggetti della cultura materiale, reperti degli scavi archeologici e monumenti appartenenti a varie epoche. Fra questi ci sono: strumenti dell’uomo primitivo, armi e utensili del periodo di Urartu e altri stati armeni, sculture, gioielli, prodotti artigianali delle regioni storiche dell’Armenia.

Il museo possiede una ricca biblioteca che consiste di circa 50000 volumi, molti di questi sono volumi di edizioni uniche, per esempio il primo libro stampato armeno “Urbatagirk” (Il libro dei venerdì) pubblicato a Venezia nel 1512.

TSITSERNAKABERD (Fortezza delle Rondini)

Il Museo del genocidio degli Armeni fu inaugurato nel 1995, quando l’Armenia commemorò l’ 80 anniversario del genocidio del popolo armeno nell’Armenia Occidentale e in Turchia, realizzato dai turchi ottomani nel 1915.

Il palazzo del museo fu eretto sulla altura di Tsitsernakaberd, nel territorio del monumento commemorativo alle vittime del genocidio.

Al piano superiore di questo palazzo a due piani ci sono tre sale messe in semicerchio. Sono esposti documenti e fotografie, che rivelano la storia della preparazione e realizzazione del genocidio degli armeni da parte del governo Turco. Inoltre, sono presentati documenti di varie organizzazioni internazionali, enti pubblici e governativi che hanno condannato il genocidio.

Al piano inferiore si trovano i depositi dei documenti, la biblioteca, sala conferenze, stanze da studio, dato che il museo è anche un centro scientifico di studio della storia del genocidio degli armeni.

Museo del Pittore MARTIROS SARYAN

Martiros Saryan fu un grande pittore armeno, maestro dei paesaggi decorativi, ritratti caratteristici, nature morti di coloriti festosi, pitture decorative, illustrazioni dei libri, pittura decorativa-teatrale.

Martiros Saryan ha studiato nella Scuola di Pittura, Scultura e Architettura a Mosca. Egli è stato fortemente influenzato dall’ arte russa, in particolare da parte di tali pittori come Valentin Serov e Konstantin Korovin. Anche nelle prime opere di Saryan si vede la sua inclinazione verso i colori vivaci e la sua originale visione del mondo che lo circonda, l’espressività e insolita composizione. La prima fama internazionale lo portò il ciclo di opere dipinte dopo i suoi viaggi in Turchia, Iran e Egitto.

Nel 1921, Saryan si e` stabilito a Yerevan, e da allora l’Armenia, il suo paesaggio e la gente, sono diventati il tema principale delle sue opere. E’ particolarmente famoso per i suoi paesaggi, tra cui il sorprendente “Armenia di Saryan”, in cui mostra la bellezza della sua terra rinnovata. Egli ha anche un buon numero di ritratti, che sono notevoli per la loro profondità psicologica e l’approccio filosofico. Saryan ha illustrato anche dei libri e ha decorato dei palchi.

Il museo di M. Saryan fu inaugurato nel 1967, quando il maestro era ancora vivo, per l’iniziativa del governo della repubblica. L’esposizione iniziò con 50 quadri regalati al museo da Saryan. Più tardi la collezione si arricchì delle opere di tutti i periodi creativi del maestro.
Visitando il museo creato sulla base dello studio del pittore, avrete una possibilità di conoscere l’arte di questo grandissimo maestro delle luci e dei colori e potrete sentire profondamente il colorito nazionale armeno.

Teatro dell’Opera

Il Teatro dell’Opera in Armenia vanta una tradizione dei secoli; infatti, il relativo fondamento ed il primo periodo di attività a Yerevan vanno indietro alla seconda metà del XIX secolo.

Nel 1868 è stata composta la prima opera armena: Arshak II, al suo autore, Tigran Ciukhadjian, è stato dato dai suoi contemporanei il nome «Verdi armeno».

Tigran Ciukhadjian era realmente il primo compositore armeno che ha generato il dramma musicale, l’operetta e l’opera ed era pure uno dei primi organizzatori delle aziende musicali in Armenia.

Senza alcun dubbio, Tigran Ciukhadjian ha dato il contributo più importante e più originale alla storia della fondazione del Teatro dell’Opera. Molti compositori armeni erano occupati dei generi differenti di teatro musicale, ma lo spacco di un Teatro dell’Opera reale era un ostacolo insopportabile per la realizzazione delle loro idee.

Un certo numero di gente importante dal mondo della cultura stava sognando la creazione di un teatro costante. Questo sogno è stato realizzato il 20 gennaio 1933, quando il Teatro dell’Opera è stato aperto secondo il piano di Alexander Tamanyan (l’architetto principale di Yerevan).

L’opera Almast, di Aleksandr Spendiarov, è stata scelta per l’inaugurazione e nel 1938 il Teatro dell’Opera nazionale è stato dedicato a questo compositore famoso.
Più tardi, ogni stagione era stata inaugurata tradizionalmente con un’opera di Aleksandr Spendiarov.

L’opera classica nazionale «Anusհ» di Armen Tigranian è stata effettuata sempre dal fondamento del Teatro dell’Opera. La prima presentazione è stata giocata in Alexandropol nel 1912, quando il compositore ha condotto alcuni cantanti e musicisti non professionisti.

L’apertura del teatro ha contribuito alla creazione di nuove opere nazionali e molti giovani artisti di talento sono stati attratti da questo. Nel 1935, il 6 gennaio, il primo balletto «Il Lago dei cigni» è stato presentato al Teatro dell’Opera di Yerevan.

Con questo successo una nuova attività nasceva. Il balletto nazionale. In Armenia questa disciplina è stata portata ai livelli di espressione di più alta qualità. Il primo era “felicità„. Effettuato nel 1939 con musica da Aram Khaciaturian, che si è trasformato in un simbolo nazionale importante.

A seguito del successo di questo balletto, il compositore stesso ha generato Gaiané, un balletto molto famoso che è stato presentato in molti teatri nel mondo: Lipsia, Weimar, Berlino, Budapest e Parigi.

Il palazzo del teatro dell’Opera costituisce un altro elemento di riferimento della città; L’edificio comprende la Sala da Concerto Aram Khachaturian , il Teatro dell’Accademia Nazionale dell’Opera e del Balletto completamente restaurati nel 2003. La piazza che lo circonda la sera si trasforma nel luogo più animato di Yerevan e gli armeni affollano i tavolini all’aperto dei numerosissimi caffè. In un angolo davanti a un laghetto sorge il curioso monumento al pianista Babajanian con le mani nodose levate al cielo.

Levandosi in piedi nel quadrato spazioso davanti al teatro è i monumenti a due rappresentanti eccezionali di coltura arminiana: il produttore e la figura pubblica Ovanes Tumanyan (1869-1923), scolpito da Ara Sarkisyan ed il compositore Alexander Spendiarov (1871-1928), progettato di Ara Sarkisyan e di Gukas Chubaryan.

Ad esibirsi al Teatro dell’Opera il Coro Little Singers of Armenia

Il coro di fama internazionale e vincitore di svariati concorsi, è stato nominato Ambasciatore Culturale dalla Federazione Europea dei Cori nel 2001 e ha ricevuto la medaglia d’argento Leonardo Da Vinci dall’Accademia Europea di Scienze Naturali. Il coro ha inoltre ricevuto alcuni dei più alti riconoscimenti dal Presidente dell’Armenia così come dal Ministero della cultura del paese, dal Ministero della Scienza e dell’istruzione e dal sindaco di Yerevan. Il Little Singers of Armenia è molto attivo in Armenia e in svariati Paesi in Europa, Asia, Africa e Nord America. Ha partecipato a numerosi festival internazionali, a importanti progetti governativi e concerti di beneficenza. Il fondatore e direttore artistico del coro è Tigran Hekekyan, professore in pedagogia al Conservatorio Statale di Yerevan Komitas.

 

 

 

Riguardo a Nordic Walking Staff

Nordic Walking Staff
Il Nordic Walking è una tecnica che oltre ad insegnare a godere e riscoprire la natura, dato che si pratica all’aria aperta, fa bene al cuore e alla circolazione, rafforza braccia e spalle, migliora la postura della schiena e tonifica glutei e addominali. E’ un modo facile, poco costoso e divertente di gustare uno stile di vita sano ed attivo.

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