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15 – 23 giugno 2019 Viaggio in Armenia – Nordic Walking per monti e per valli, in collaborazione con Original Armenia Tour Operator.

…il viaggio dell’anima…

L’Armenia è nell’ aspetto tradizionale il “ponte” tra Oriente e Occidente: è il viaggio dell’anima nel luogo dove tutto è ri-cominciato, dopo che l’Arca di Noè si è arenata alle falde del Monte Ararat.

Può essere senza dubbio sinonimo di trekking, di viaggio a piedi, di cammino lento, grazie agli spazi sconfinati che propone: passo dopo passo, si va… verso ardite fortificazioni, sperduti monasteri, parchi selvaggi e lussureggianti…spesso tutelato da Parchi Nazionali e Riserve Naturali. Un ambiente non compromesso da eccessivi carichi urbani, né da pesanti pratiche agricole, dirette a massimizzare i rendimenti delle colture. Un ambiente che mostra spazi infiniti. Un territorio segnato da spettacolari canyon, intessuto da sentieri antichi, che portano a sperdute, millenarie, fortificazioni, a isolati monasteri, a preistorici osservatori astronomici, a siti marcati con ancestrali e simbolici petroglifi.

PROGRAMMA/ITINERARIO – 9 giorni/8 notti
(solo servizi a terra)

1° GIORNO: 15 giugno, sabato

ARRIVO IN ARMENIA

Arrivo all’aeroporto di Zvartnots (in base all’operativo voli) – accoglienza – trasferimento in albergo; sistemazione e pernottamento.

2° GIORNO: 16 giugno, domenica

YEREVAN

Dopo  colazione,  visita  al  Matenadaran, edificio  intitolato  al monaco  Mesrop  Mashtots (l’inventore dell’alfabeto armeno), che custodisce più di 17.000 manoscritti e circa 100.000 documenti d’archivio, medievali e moderni, redatti in più di 2.000 lingue e dialetti diversi. Senza dubbio la più imponente istituzione del suo genere al mondo, per quanto riguarda il patrimonio culturale, non solo armeno.

Visita al Museo di Storia nazionale, che consentirà di ottenere – seppur in modo sintetico – un inquadramento storico/sociale del territorio armeno e della civiltà che su di esso si è evoluta nel corso dei secoli. Eventuale tempo a disposizione, per l’acquisto di souvenir e/o altro.

Passeggiata alla “Cascade”, una monumentale scalinata intervallata da statue, aiuole fiorite, sculture, istallazioni artistiche e fontane, che sale sul fianco di una collina, dalla cui sommità si gode di una vista estesissima su tutta la città e (di giorno) sul biblico Monte Ararat.

Se la programmazione cittadina di Yerevan lo consente, partecipazione ad uno spettacolo musicale o all’opera, nell’apposito teatro. Cena e pernottamento.

3° GIORNO: 17 giugno, lunedì

YEREVAN – KHOR VIRAP – NORAVANK – GORIS

Dopo colazione, partenza con destinazione Goris; la prima visita si compie al Monastero di Khor Virap (fossa profonda), eretto sul luogo in cui San Gregorio l’illuminatore, colui che introdusse il cristianesimo in Armenia, fu tenuto prigioniero, rinchiuso, per 13 anni, in una fossa sotterranea di pochi metri cubi, tuttora visitabile. Breve sopralluogo al monastero, ai dintorni e continuazione per Areni, capoluogo della regione viti/vinicola nazionale. Visita alla chiesa di Sourb Astvatsatsin (la Santa Madre di Dio), progettata e realizzata dal famoso architetto e scultore medievale Momik.

A seguire, si effettua un trekking a piedi per raggiungere il complesso monumentale religioso di Noravank, situato in posizione strategica e spettacolare, alla testata della gola, formata dal Fiume Amaghu, le cui pareti, complice il sole, si colorano di un particolare “rosso mattone”.

Nei secoli XII-XIV Noravank fu cattedra vescovile della regione di Syunik e il centro religioso e d’arte più importante d’Armenia.

Nel pomeriggio si continua per arrivare alla cittadina di Goris, dove si cena e si pernotta. Km a piedi circa 6 – dislivello in discesa circa m 250.

4° GIORNO: 18 giugno, martedì

GORIS – KHNDZORESK – TATEV – KARAHUNJ – YEGHEGNADZOR

Dopo colazione, si parte per la visita al villaggio troglodita di Khndzoresk, [ubicato ai bordi di un suggestivo canyon (Khor Dzor, gola profonda) – ponte tibetano] abitato dalla preistoria fino agli anni ’50 del novecento, quando il paese fu spostato in una vicina area, più comoda per le abitazioni, per le attività umane e la vita di relazione.

A seguire, visita al Monastero di Tatev, un articolato santuario fortificato, cinto da imponenti mura e dal quale è possibile ammirare il panorama sulla valle sottostante: è circondato su tre lati dallo strapiombo formato dal canyon del Fiume Vorotan (è raggiungibile con la funivia più lunga del mondo – una sola campata di quasi 6 km).

Si continua, puntando verso Nord e, nei pressi della cittadina di Sisian, si visita Karahunj (Zorats Karer) – un sito preistorico ubicato a 1.770 m di altitudine, che si estende per sette ettari  (alcuni  studiosi  parlano  di  un  osservatorio  astronomico  preistorico;  altri  di  una necropoli della media età del bronzo; altri ancora di un sito sacro alla grande Dea madre, in epoca neolitica. Qui sono state rinvenute 204 pietre di oltre dieci tonnellate ciascuna, molte delle quali presentano dei fori, levigati nella parte alta del bordo. I primi insediamenti a Karahunj si fanno risalire al 5.500 a.C. (contemporaneamente, l’Egitto e la Cina erano ancora terre selvagge). Dall’alto, tracciando una linea ideale, appare la forma di un uccello in volo con le ali dispiegate, recante nel mezzo un uovo; nella parte centrale del vasto complesso archeologico, s’innalzava un “Tempio del Sole”, dedicato al dio Ar, che lo rappresentava,  mentre  le  ali  sembravano  fungere  da osservatorio  astronomico  e  da università.

Si giunge nella cittadina di Yeghegnadzor, per la cena e il pernottamento.

Km a piedi: circa 4, lungo l’itinerario dei “camini delle fate” di Khndzoresk; circa 6, in discesa – da 1500 m a 1000 m, nella gola del Fiume Vorotan, passando per l’eremo abbandonato di Tatevi Mets Anapat, fino al Ponte del Diavolo.

5° GIORNO: 19 giurno, mercoledì

YEGHEGNADZOR – TSAKHATS KAR – SMBATABERD – YEGHEGNADZOR

Trekking verso la bellissima Fortezza di Smbataberd e il Monastero di Tsakhats Kar, ambedue alti, sulle propaggini montuose del villaggio di Yeghegis (chiesa di San Zorats, riservata alla benedizione delle truppe che partivano per la guerra; cimitero medievale ebraico).

La fortezza di Smbadaberd (fondata nel V secolo e rafforzata successivamente nel IX/X) fu costruita  in  una  posizione  molto  strategica,  all’estremità  meridionale  di  una  cresta, sorvegliata da ripide scogliere su tre lati. I bastioni molto grandi con torri sono ancora relativamente intatti all’esterno. All’interno dei confini della fortezza rimangono dei piccoli resti, ad eccezione delle deboli fondazioni di edifici vicino alle mura di fortificazione e di un mastio situato nel punto più alto del sito.

Tsakhats Kar è un bel monastero sperduto, abbarbicato alla montagna, sopra la valle di Yeghegis: una chiesa in basalto, fine ed elegante, in mezzo ad una pace diffusa e a splendidi paesaggi. Per quanto piccolo e parzialmente in rovina, è un sito di grande bellezza. I suoi punti di maggiore interesse sono le due pittoresche chiese: Sourp Hovhannes, realizzata in basalto nel 989, e Sourp Karapet, sempre del X secolo, entrambe caratterizzate da una mescolanza di toni ocra, arancioni e neri, tipici del campionario di colori armeno: emanano una grande spiritualità. Attorno ad essi, le rovine degli edifici conventuali, il cimitero e le sue Khachkar (sono croci scolpite come ricami su pietre di tufo, che connotano tutto il territorio armeno) rendono il sito ancora più grandioso.

Km a piedi, circa 12 – dislivello di poco più di 400 m, da percorrere in mezzo ad un territorio di eccezionale valenza ambientale

6° GIORNO: 20 giugno, giovedì

YEGHEGNADZOR – PASSO SELIM – NORADUZ – SEVANAVANK – DILIJAN

Tappa di trasferimento (senza cammino a piedi; se si vuole si può camminare qualche chilometro nei pressi del Caravanserraglio medievale di Passo Selim – 2.410 m). Si visitano: il Caravanserraglio medievale di Selim (anno 1332), ubicato lungo la famosa “via della seta”, sapientemente  restaurato  con  materiali  coevi;  il  cimitero  medievale  di  Noraduz,  che conserva quasi mille khachkar, alcune delle quali risalgono al medioevo; il Monastero della penisola di Sevan (conosciuto anche col nome “Mariamashen”, ricostruito ed ampliato dalla Principessa Mariam, nel secolo IX, sul sito in cui Sourp Grigor Lussavorich – San Gregorio l’Illuminatore – nel secolo IV eresse due chiese dedicate a San Giovanni Battista), dall’alto della quale lo sguardo può spaziare sulla vastità del lago – il secondo più grande al mondo, in altura (1.900 m) – e sulle montagne che lo circondano.

A Dilijan, ancor oggi gettonata destinazione turistica nazionale (una volta era molto nota come meta di vacanza, tra la nomenclatura del Partito Comunista sovietico), si visita la strada Sharambeyan, che mostra come doveva apparire la vecchia Dilijan, un paio di secoli fa.

7° GIORNO: 21 giugno, venerdì

DILIJAN – PARCO NAZIONALE DI DILIJAN – HAGHARTSIN – GARNI

Escursione nel Parco nazionale di Dilijan – che conserva numerose specie endemiche sia vegetali che animali, alcune in pericolo di estinzione – attraverso un sentiero che, superando la montagna, in un ambiente a dir poco favoloso per la estensione e la diversità di fiori che si possono ammirare lungo il percorso, arriva al Monastero di Haghartsin. La bellezza del Complesso religioso risiede oltre che nella sua architettura, proprio nella isolata posizione in mezzo alla natura, nella valle del fiume Aghstev – un affluente del fiume Haghartsin. Si compone di diversi edifici costruiti in successione dal secolo X alla fine del secolo XIII. Notevole ed unico nell’architettura nazionale è il refettorio, costruito nel 1248 dall’architetto Minas: si tratta di una vasta sala formata dall’accostamento di due vani quadrati coperti da quattro arconi incrociati con al centro un lanternino. Vi si trovano anche un antico albero di noce di 700 anni dietro le costruzioni e alcuni resti di tombe, incluse quelle reali della famiglia Bagratuni. Si continua in pullmino verso il villaggio di Garni.

Km a piedi, circa 12 – dislivello di circa 600 m, da percorrere lentamente per gustare appieno la bellezza della natura circostante

8° GIORNO: 22 giugno, sabato

GARNI – GEGHARD – YEREVAN

Si visita per primo il Monastero di Geghard (che si trova a circa 11 chilometri), patrimonio Unesco, parzialmente scavato nella montagna adiacente, nei pressi di una sorgente d’acqua ritenuta miracolosa.

Il complesso religioso (la cappella principale fu eretta nel 1.215, ma il monastero fu fondato direttamente da San Gregorio l’Illuminatore nel IV secolo), meta ininterrotta di pellegrinaggi da tempi immemorabili, è fortificato e consta di numerosi edifici, contornati di grotte nelle quali vivevano i monaci. Secondo la leggenda vi si conservava la lancia che usò il legionario Longino per trafiggere il costato di Cristo, durante la crocifissione, portata, in Armenia dall’Apostolo Giuda Taddeo.

Lungo il cammino per ritornare a Garni, si ammira una estesa formazione rocciosa di basalto, detta “a canne d’organo”; nel villaggio si visita il Tempio d’epoca romana, detto di Garni, dedicato al Dio Sole (eretto nel I secolo, in forme ellenistiche).

Nel pomeriggio si rientra a Yerevan; eventuale tempo libero, per l’acquisto di souvenir, cena d’arrivederci e pernottamento.

Km a piedi circa 5, lungo la valle/canyon formata dal Fiume Azat, sotto le spettacolari guglie che contornano la gola.

9° GIORNO: 23 giugno, domenica

In conformità all’operativo voli, partenza per il rientro a casa.

INFO DETTAGLI – SCHEDA TECNICA

Pur svolgendosi in aree di facile percorribilità, prive di oggettivi pericoli, il programma è adatto ad escursionisti che abbiano conseguito un discreto allenamento.

Litinerario si propone di raggiungere e mostrare – attraversando territori di notevole pregio paesistico e talvolta stupefacente, per le meraviglie che la natura esibisce – i più bei manufatti umani (fortezze, necropoli preistoriche, chiese, monasteri sede di prestigiose università medievali, ecc.) giunti a noi dall’antichità dei secoli e frutto di una orgogliosa e consolidata evoluzione civile e sociale.

Original Armenia” consiglia ai propri clienti di accendere una polizza di assicurazione del tipo “Europ Assistance”  multigaranzie (assistenza, rimborso spese mediche, bagaglio, infortuni in  viaggio  con  estensione  della copertura  agli  sport pericolosi,  tutela  legale, responsabilità civile verso terzi).

Il presente “pacchetto” prevede prestazioni per 9 giorni / 8 notti.

QUOTE DI PARTECIPAZIONE:

(per 08 partecipanti) 1.100,00 per pax;
(per 10 partecipanti) 1.050,00 per pax;
(per 12 partecipanti) 1.000,00 per pax.

La quota comprende i soli servizi a terra e più precisamente:

Accoglienza in aeroporto e trasferimento Zvartnots aeroporto – Yerevan e viceversa;
Presenza e servizi di un accompagnatore/guida durante il soggiorno;
Adeguato mezzo di trasporto per gli spostamenti programmati;
Soggiorno in strutture ricettive stabili di buona qualità (alberghi / b&b), con sistemazione in camere o doppie e/o triple e trattamento di pensione completa;
Ingressi e degustazioni se e dove previsti/e.

La quota non comprende:

Il viaggio aereo e le relative tasse aeroportuali;
Le bevande ai pasti, salvo l’acqua;
Le spese strettamente personali, le eventuali  mance e  quant’altro non previsto esplicitamente nel precedente paragrafo “La quota comprende”.

Documenti necessari per l’ingresso in Armenia:

Per i turisti provenienti da un Paese facente parte dell’Unione Europea è sufficiente mostrare il proprio passaporto in corso di validità (scadenza non antecedente a sei mesi dopo quello di rientro). Non è richiesto alcun visto d’entrata e/o di soggiorno.

NOTE:

L’EVENTO E’ RISERVATO AI SOCI ISCRITTI AD AICS EPS (Ente di Promozione Sportiva), a chi avesse piacere associarsi anche solo per l’evento, praticanti di Nordic Walking, IN REGOLA CON L’ISCRIZIONE ALL’ASSOCIAZIONE MONTEGRAPPA.ORG 2018/2019, con il certificato medico di idoneità sportiva non agonistica, corredato della rilevazione della pressione arteriosa e del tracciato ECG.

Con l’iscrizione sarà compresa estensione assicurativa integrativa avente queste caratteristiche:

  • diaria da ricovero € 10,00 -. massimo risarcimento 30 giorni
    franchigia 5 giorni;
  • rimborso spese mediche – massimo € 3.000,00 e franchigia € 150,00.

Non prevede la diaria da gessatura in quanto già compresa nella polizza base con un rimborso fisso di
€ 200,00 per tutte le fratture radiologicamente accertate i cui postumi ricadono nella franchigia del 7%.

Per informazioni siete pregati di contattare:

Maria Daniela Trentini – 349 4598108

Formatore Sportivo Nazionale AICS di Nordic Walking
Responsabile provinciale AICS di Nordic Walking

Promoter KV+ per Verona e Vicenza

Naturopata ed Operatrice Shiatsu,
diplomata presso la Scuola di Naturopatia dell’Istituto Riza di Milano,
ideatrice e promotrice di Stretching Emozionale®…la Danza delle Emozioni come Qualità dell’Anima…
Autrice di *Stretching Emozionale* (Casa Editrice OI Books & Guides)
Maestro Formatore in “Stretching Emozionale®…la Danza delle Emozioni come Qualità dell’Anima…”
Consulente in Floriterapia dei Fiori di Bach secondo le “Nuove Terapie Esoteriche” di Dietmar Krämer.
Operatrice Reiki II LIVELLO.

daniela.trentini@tiscali.it
www.stretchingemozionale.it

 

Riguardo a Nordic Walking Staff

Nordic Walking Staff
Il Nordic Walking è una tecnica che oltre ad insegnare a godere e riscoprire la natura, dato che si pratica all’aria aperta, fa bene al cuore e alla circolazione, rafforza braccia e spalle, migliora la postura della schiena e tonifica glutei e addominali. E’ un modo facile, poco costoso e divertente di gustare uno stile di vita sano ed attivo.

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