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IL PERCORSO DEL NORDIC WALKING PARK di Brenzone sul Garda (Verona)

Il percorso del Nordic Walking Park tocca tutte le frazioni del comune di Brenzone sul Garda, alcune che si affacciano sulle rive del Garda, altre che sorgono ai piedi del Monte Baldo, tra antichi borghi medioevali, seminascosti da ulivi secolari e dai quali si scorgono scorci di straordinaria bellezza sul lago.
Peculiarità di Brenzone è, appunto, un modello insediativo sparso su un territorio privo di un vero e proprio centro.

Il tracciato segnalato, oltre agli interessanti aspetti paesaggistici-ambientali, presenta vari punti di notevole interesse storico-artistico a partire dalla chiesetta di SAN NICOLA di ASSENZA da dove prende il via l’itinerario.

SanNicolaAssenza1Attraversata la piazza su cui si affaccia la chiesa, si può vedere il porticciolo oltre al quale si può scorgere l’isola del Trimelone:

IsolaTrimelonegeneratasi, con molta probabilità, in seguito a fenomeni franosi ed erosivi, l’aspetto attuale dell’isola risulta dominato dai resti delle fortificazioni edificate all’inizio del 1910. Dopo il secondo conflitto mondiale, le casematte che vi sorgevano furono utilizzate come polveriera e deposito per le munizioni inesplose raccolte nella zona. Sebbene in parte bonificata, sull’isola non è ancora permesso l’approdo.

Lasciata Assenza, si sale di quota per raggiungere le contrade di Borago, Zignago, Pozzo e Sommavilla, contrade poste in posizione panoramica, immerse tra terrazzamenti coltivati e ulivi. Caratteristica di questi come degli altri borghi di Brenzone, sono i volti e le mulattiere, percorse per secoli dalle “baresole” le tipiche slitte trainate da asini.

Proseguendo si incontra Castello, l’abitato nel toponimo ricorda l’esistenza di una antica fortificazione, come attestato da una pergamena del 1439.
A Castello sorge la chiesa parrocchiale di Santa Maria edificata nel XIV secolo.
Venzo è una piccola contrada che conserva pressochè intatte le antiche abitazioni che presentano le tipiche caratteristiche delle case rurali locali con i fienili ai piani superiori, le balconate lignee e le scale esterne in pietra per l’accesso ai primi piani. Proseguendo, si giunge a Boccino, un piccolo abitato, adagiato lungo il declivio del monte, costituito da un nucleo edificato piuttosto compatto e da una piccola cappella, intitolata alla Beata Vergine Maria posta in posizione panoramica su uno dei terrazzamenti coltivati a ulivi e risalente al XVIII secolo, e quindi a Magugnano, centro del territorio comunale e sede municipale.

Proprio presso il municipio è conservata la pietra di Castelletto, una delle più antiche testimonianze rupestri di tutta l’area; si tratta di una lastra rocciosa, levigata dai ghiacci e dal tempo.
Tre metri di roccia su cui è incisa la storia più antica di Brenzone: asce, pugnali, simboli celesti e scene che richiamano racconti di caccia, testimonianza di una delle prime arti della storia dell’umanità.

LaPietraDiCastellettoA Brenzone sorge la chiesa di San Giovanni Battista, che dalla metà del 1460 diventa parrocchiale staccandosi così dalla pieve di Malcesine. Di particolare interesse all’interno della chiesa, è la pala del Cristo della Passione risalente presumibilmente al XVI secolo.

Marniga, arroccato a pochi metri dalla sponda lacuale, rappresenta l’esempio tipico di una contrada rurale con un abitato fittamente costruito.

Percorrendo una mulattiera si giunge in breve a CAMPO.

CampoBrenzoneCollocato al centro di uno splendido anfiteatro naturale solcato dai terrazzamenti ad ulivo, è un’antica contrada di origine medioevale quasi del tutto abbandonata. Conserva una torre diroccata, vicoli stretti, archi e muri di sostegno in pietra a secco e la chiesetta romanica SAN PIETRO IN VINCOLI. Non esistono indicazioni precise circa la datazione dell’edificio ma presumibilmente risale al XIV secolo. All’interno della chiesetta si trovano affreschi del XIII secolo realizzati da Giorgio da Riva e recentemente restaurati e riportati al loro splendore. Si articolano in più riquadri con raffigurati vari santi tra cui San Pietro a cui è dedicata la chiesa, nell’abside appare la figura di Cristo Pantocratore entro un’ampia mandorla; ai quattro lati i simboli degli evangelisti. La facciata è stata rifatta nel corso del Settecento.
In una valletta posta al di sotto della chiesa c’è una fontana con acqua potabile disponibile in ogni stagione.

Si prosegue quindi per un agevole sentiero in direzione Fasor, piccolo ma interessante abitato costituito da un agglomerato di case, una delle quali caratterizzata da un bellissimo portico-loggia, che si snoda lungo la direttrice di una strada e di una mulattiera.
Raggiungiamo quindi Biaza, un antico borgo medioevale fortificato.

…aggiornamento dell’articolo in corso…

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